La riabilitazione del pollice procede bene, fa ancora male ma sta recuperando la mobilità.
Dopo l'incidente tra un po' ricomincerò a roppare... Finalmente!!! Non ne potevo più!
Spero di fare in tempo a prepararmi per la prima tappa del campionato ETRC!
Intanto comunque oggi si va a montare: OncePine sta diventando un professionista negli score!
Cos'è uno "score", vi chiederete? Beh, si dice "score" quando alle gabbie di partenza si apre la chute e si fa partire il vitello, ma il cavallo resta fermo ai box. Sembra una sciocchezza, ma un cavallo in grado di fare score perfetti è un cavallo controllato!
Infatti significa che ha imparata a non reagire meccanicamente, correndo come un pazzo dietro il vitello in ogni situazione, ma ad attendere, immobile ma attento, il tuo comando (un quasi impercettibile avanzamento delle redini) per partire al 100% della velocità. In assenza del comando, se ne sta tranquillo al box e lascia correre il vitello.
Questo è uno dei motivi per cui i buoni avalli che fanno Team Roping sono, come si dice, "in mano".
Personalmente, una delle qualità che più apprezzo in un bravo QH è proprio la sua capacità di restare fermo, immobile, e poi al bisogno sprigionare tutta la sua potenza in uno sprint esplosivo, ma sempre controllato.
Quante volte invece vediamo in giro cavalli, mal abituati da cavalieri insesperti, galoppare all'impazzata e prendere la mano al rider, "portandolo a spasso" per i campi finché non decidono autonomamente di fermarsi!!
Mi raccomando, ride safe!
sabato 25 febbraio 2012
martedì 27 dicembre 2011
Back in country
Il timido sole decembrino non è sufficiente a scaldare la frizzante aria di questa mattinata invernale. Il terreno a tratti è gelato, nelle anse dei canali il ghiaccio ricopre la superficie dell'acqua con la sua patina traslucida.
Ma il freddo non è mai un ostacolo. Siamo ben coperti, i cavalli con il loro pelo lungo sono a proprio agio, e quindi usciamo sui sentieri per dirigerci alla volta del castello di Agliè. Dopo qualche chilometro di strade bianche il rumore degli zoccoli diventa ovattato: ci siamo immersi nei pascoli della collina morenica.
Qui, a due passi da Torino, sembra di stare in un altro mondo. Le auto diventano solo un ricordo, qualche cascina sparsa qua e là si integra perfettamente con l'ambiente circostante. Le poiane in aria fanno echeggiare di quando in quando il loro richiamo, ogni tanto un gatto guardingo interrompe la sua caccia per osservare il passaggio dei cavalli. Incrociamo qualche amico, anche lui in sella alla ricerca della serenità che il mondo cittadino sempre più strappa dai nostri cuori, e che solo qui, osservando il paesaggio attraverso le orecchie di un cavallo, siamo in grado di riconquistare.
Sull'altopiano incontriamo una mandria al pascolo. Tori, vacche e vitelli ci osservano con distacco. I cavalli sono attenti, ma sanno che oggi non ci saranno angus da marchiare o manzi da prendere al rope.
Non è giorno di gara, di allenamento o di lavoro La vita scorre piano in mezzo a questi campi. La nebbia che nasconde le radici delle montagne ricorda una malinconia che scalda il cuore.
Il cielo è limpido come la nostra anima quando siamo quassù, in silenzio, ad assaporare la semplicità di una passeggiata in campagna.
Infine rientriamo.
A casa gli amici ci aspettano per pranzare. Ci immergiamo nelle risate, nel calore di un'amicizia vera e di una cucina genuina. Un bicchiere di vino e la polenta calda sono ben graditi dopo qualche ora in sella.
Questi sono i giorni in cui sono più consapevole della mia buona sorte, che mi ha concesso di conoscere questa bellissima gente e soprattutto di condividere il cammino con questi stupendi animali: i cavalli.
Ma il freddo non è mai un ostacolo. Siamo ben coperti, i cavalli con il loro pelo lungo sono a proprio agio, e quindi usciamo sui sentieri per dirigerci alla volta del castello di Agliè. Dopo qualche chilometro di strade bianche il rumore degli zoccoli diventa ovattato: ci siamo immersi nei pascoli della collina morenica.
Qui, a due passi da Torino, sembra di stare in un altro mondo. Le auto diventano solo un ricordo, qualche cascina sparsa qua e là si integra perfettamente con l'ambiente circostante. Le poiane in aria fanno echeggiare di quando in quando il loro richiamo, ogni tanto un gatto guardingo interrompe la sua caccia per osservare il passaggio dei cavalli. Incrociamo qualche amico, anche lui in sella alla ricerca della serenità che il mondo cittadino sempre più strappa dai nostri cuori, e che solo qui, osservando il paesaggio attraverso le orecchie di un cavallo, siamo in grado di riconquistare.
Sull'altopiano incontriamo una mandria al pascolo. Tori, vacche e vitelli ci osservano con distacco. I cavalli sono attenti, ma sanno che oggi non ci saranno angus da marchiare o manzi da prendere al rope.
Non è giorno di gara, di allenamento o di lavoro La vita scorre piano in mezzo a questi campi. La nebbia che nasconde le radici delle montagne ricorda una malinconia che scalda il cuore.
Il cielo è limpido come la nostra anima quando siamo quassù, in silenzio, ad assaporare la semplicità di una passeggiata in campagna.
Infine rientriamo.
A casa gli amici ci aspettano per pranzare. Ci immergiamo nelle risate, nel calore di un'amicizia vera e di una cucina genuina. Un bicchiere di vino e la polenta calda sono ben graditi dopo qualche ora in sella.
Questi sono i giorni in cui sono più consapevole della mia buona sorte, che mi ha concesso di conoscere questa bellissima gente e soprattutto di condividere il cammino con questi stupendi animali: i cavalli.
martedì 20 dicembre 2011
Natale si avvicina...
Caspita, è davvero tanto che non scrivo sul blog!! Purtroppo il lavoro chiama, nel weekend appena posso scappo a cavallo e non mi va tanto di star davanti al pc.. Però prometto che durante queste feste pubblicherò qualcosina, per il piacere di chi mi segue :) fossero anche solo gli auguri!
A presto!
A presto!
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